Mestre, la 4^B della Scuola Querini nel progetto El Paron de Casa

A breve conosceremo gli ingegneri abbinati alle 9 scuole per costruire i campanili ecologici di San Marco in miniatura da 180 cm. Nel frattempo presentiamo la classe 4^B della scuola Querini che rappresenterà Mestre nel progetto El Paron de Casa #Venezia1600.

Ecco il messaggio dei bambini:

“Partecipiamo con interesse e curiosità al progetto El Paron de Casa per festeggiare i 1600 anni dalla fondazione di Venezia e per ricordare anche uno dei suoi simboli più importanti: il Campanile di San Marco.

Noi bambini della 4^ B della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Francesco Querini di Mestre, scopriremo insieme a voi nuove esperienze e soprattutto conosceremo il grande passato storico della città di Venezia.

Siamo felici, inoltre, di dare un contributo per sostenere un progetto culturale per lo sviluppo sostenibile.

Un ringraziamento speciale lo dedichiamo agli organizzatori del Progetto El Paron de Casa che ci hanno offerto questa occasione per conoscere Venezia”.

Il progetto viene sviluppato secondo gli orientamenti dello Sviluppo Sostenibile Agenda 2030 assieme al Dirigente Scolastico Emilia Imbrenda, alle insegnanti Paola Dessì, Antonella Polizzi, Flavia Pretin, Raffaella Maluta, responsabile di plesso Angela Farruggia.

N.B. L’immagine della classe è pubblicata per scopi esclusivamente informativi e didattici e per i quali è consentita la condivisione a condizione che sia effettuata la citazione obbligatoria della fonte con link elparondecasa.net 

11 APRILE 2022, SCUOLE IN SPIAGGIA AL LIDO DI VENEZIA PER LA CACCIA DEL TESORO DEL CAMPANILE DI SAN MARCO

Lunedì 11 aprile mattina “Piccoli archeologi e storici crescono”, evento in spiaggia al Pachuka beach club del Lido di Venezia per la ricerca dei mattoni del Paron de Casa finalizzati alla creazione dei mosaici (programma orari in fase di elaborazione).

GIORNATA DEL MARE – Evento con le scuole del progetto El Paron de Casa #Venezia1600 nella Giornata del Mare e della cultura marinara*, iniziativa nazionale che l’obiettivo di accrescere, soprattutto tra i giovani, l’amore e il rispetto per la risorsa mare.

BUS ELETTRICI, CHUPA CHUPA E PIZZA – Gli spostamenti dei 250 partecipanti delle scuole, nel percorso che parte da Santa Maria Elisabetta a San Nicolò e ritorno, sarà effettuata con bus 100% elettrici grazie al partner Gruppo AVM. Consegna di chupa-chupa a tutti gli alunni presso il Dolce Vita in Gran Viale Santa Maria Elisabetta. Pranzo con pizza per tutti.

IL FRATINO DEL LIDO – Il percorso tra il Pachuka e il bagnasciuga avverrà attraverso un corridoio di rispetto creato con la collaborazione della LIPU allo scopo di promuovere l’educazione ambientale e salvaguardare la nidificazione del fratino (Charadrius alexandrinus) in tutta l’area dell’Oasi naturalistica di San Nicolò.

La caccia al tesoro del Campanile di San Marco dell’11 aprile al Lido di Venezia si svolge in collaborazione con Lido Oro Benon, Istituto Marinelli Fonte Venezia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, l’Università Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento Studi Umanistici Venezia, docenti di Archeologia, Storia Romana e Topografia Antica, studenti e dottorandi di Archeologia e Scienze e Conservazione e Tecnologie per la conservazione dei Beni Culturali, Guardia Costiera, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, LIPU. Supporto e partecipazione dei partner Pachuka beach club, Gruppo AVM, Dolce Vita, Meneghetti l’orafo di Venezia, Istituti Vicenza Formazione, Muffato marmi e graniti, Consorzio Sviluppo Giudecca e gli sponsor del progetto. Edison partner per la Sostenibilità.

Partecipazione istituzionale della Città di Venezia, Assessore all’Ambiente, Presidente del Consiglio Comunale, Consigliere Delegato alle Isole, Presidente Municipalità Lido-Pellestrina e Presidenti delle Municipalità di Lido-Pellestrina, Venezia-Murano-Burano, Mestre, Marghera, Chirignago-Zelarino, Favaro Veneto.

*GIORNATA DEL MARE – Il progetto El Paron de Casa #Venezia1600 promuove nelle scuole la Giornata del Mare e della cultura marinara ai sensi dell’Articolo 52 Codice della nautica da diporto – Titolo IV – Educazione marinaresca:

1. La Repubblica riconosce il giorno 11 aprile di ogni anno quale “Giornata del mare” presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

2. La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.

3. In occasione della giornata di cui al comma 1 gli istituti scolastici di ogni ordine e grado possono promuovere nell’ambito della propria autonomia e competenza, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, iniziative volte a diffondere la conoscenza del mare.

4. Per l’attuazione delle iniziative di cui al comma 3, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentiti i Ministri degli esteri e della cooperazione internazionale, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole, alimentari e forestali, delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e dei beni e delle attività culturali e del turismo, nonché il Comitato olimpico nazionale italiano, impartisce le opportune direttive.

5. Al fine di valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico legato al mare, in particolare ponendo in rilievo il contributo del mare allo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio nazionale nonché al fine di preservare le tradizioni marinaresche della comunità italiana, anche all’estero, possono essere organizzate manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, nonché iniziative finalizzate alla costruzione nell’opinione pubblica e nelle giovani generazioni della cultura e conoscenza del mare.

6. Nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e delle prerogative costituzionali delle regioni, può essere inserito nei piani formativi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado l’insegnamento della cultura del mare e dell’educazione marinara. L’insegnamento è impartito dai docenti delle scuole pubbliche e private in possesso di specifiche competenze e da docenti specialistici nel caso in cui non è possibile coprire le ore di insegnamento con i docenti di istituto.

7. Gli insegnamenti di cui al comma 6 possono essere realizzati tramite specifici progetti formativi con il Ministero della difesa, la Marina militare, Corpo delle Capitanerie di porto, Coni, Federazione italiana vela, Lega navale italiana, associazioni nazionali di categoria, nonché attraverso gli istituti tecnici – settore tecnologico, indirizzo trasporti e logistica.

8. Le iniziative previste dal presente articolo sono organizzate nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.


Scopri gli obiettivi Educazione Agenda 2030, l’ingegneria di come è stato ricostruito El Paron de Casa e guarda l’attività socioculturale in corso con archeologi e storici.

Leggi la storia della bambina Gigeta, il suo “tochétin” del Campanile crollato nel 1902 e il “tochéton” salvato da Salvatore Arbib.

PDF Daniele Donghi CAMPANILE DI SAN MARCO – Reportage sulla ricostruzione dal giornale del Genio Civile del 30 giugno 1913

PDF Giacomo Boni CAMPANILE DI SAN MARCO – Lo smaltimento delle macerie a 3 miglia del Lido di Venezia e la bambina Gigeta

TOCHETÌN – La bambina Gigeta è la mascotte del progetto nata dalla matita di Valerio Held e disegnata insieme a Maurizio Amendola. Nel 1902, ha gettato in mare il primo degli oltre 1.200.000 mattoni delle macerie. Si era tenuta in tasca un “tochetìn”, cioè un pezzettino del Campanile. Lei era figlia del pittore Angelo Alessandri, amico dell’archeologo Giacomo Boni e discepolo di John Ruskin, autore del trattato “The Stones of Venice”.

TOCHETÒN – Il celebre Salvatore Arbib aveva salvato il più grande pezzo oggi conosciuto del Campanile di San Marco, ovvero il “tochetòn”. L’enorme reperto di circa 5 tonnellate è conservato a Venezia nel giardino di Palazzo Berlendis. Il nome “tochetòn”, coniato con il progetto El Paron de Casa, si collega al “tochetìn” della Gigeta.

ANNIVERSARI – Il progetto El Paron de Casa è impostato su tre importanti anniversari: 1600 anni (421-2021) dalla Fondazione di Venezia; 120 anni del crollo del Campanile di San Marco (1902-2022); 110 anni (1912-2022) dall’inaugurazione del Campanile riedificato.

Partner del progetto per la Sostenibilità

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