Dal Carnevale della Serenissima all’assalto del 1997. El Paron de Casa ne ha viste davvero di tutti i colori… e ora arriva anche il cinema.
Il Tanko diventa un film
La notte tra l’8 e il 9 maggio 1997, otto indipendentisti veneti, passati alla cronaca come i Serenissimi, occuparono simbolicamente Piazza San Marco con un curioso mezzo corazzato artigianale, il Tanko. Alcuni salirono sul Campanile issando la bandiera di San Marco. L’impresa terminò con l’intervento dei Carabinieri. Quasi trent’anni dopo, il regista Francesco Sossai riporta quella vicenda al cinema con il film Tanko. Le riprese, iniziate il 5 ottobre 2026 tra il Trevigiano e Venezia, hanno riportato il 1° novembre il curioso mezzo corazzato proprio in Piazza San Marco, sotto gli occhi stupiti di turisti e veneziani. Questa volta, fortunatamente, soltanto per esigenze cinematografiche!
El Paron osserva tutto
Il Campanile, ricostruito nel 1912 dopo il crollo del 1902, si ritrovò così coinvolto in una manifestazione politica piuttosto singolare. Il Tanko rimase in Piazza, mentre i suoi ideatori conquistarono soprattutto le prime pagine dei giornali. Quanto all’indipendenza, l’impresa ebbe ben altri esiti rispetto alle ambizioni dei protagonisti. El Paron, intanto, continuò a fare il suo mestiere. Guardare Venezia dall’alto.
Quando volava la gondola
Eppure, nei secoli precedenti, sul Campanile era accaduto qualcosa di ancora più incredibile. Durante il Carnevale, tra Seicento e Settecento, una gondola veniva sollevata con funi fino alla cella campanaria. A bordo, un coraggioso “uomo dell’Arsenal” vogava sospeso nel vuoto, tra gli applausi della folla. Il Doge premiava l’impresa con zecchini d’oro.
Tutti in volo dal Turco alla Colombina
El Paron de Casa ha visto volare davvero di tutto! A metà del Cinquecento l’acrobata turco raggiungeva la cella campanaria camminando su una fune. Nacque lo “Svolo del Turco”, poi trasformato nel celebre “Volo dell’Angelo”.

Dopo un tragico incidente nel 1759, arrivò lo “Svolo de la Colombina”, una colomba di legno che dall’alto liberava fiori e coriandoli. Nel 2001 tornò l’Angelo e dal 2012 si aggiunse il “Volo dell’Aquila”. Insomma, tra gondole volanti, angeli e aquile, al nostro Campanile mancava soltanto un Tanko con le ali!
Una favola tutta veneziana
Questa straordinaria storia è raccontata nel capitolo Gondola del libro Venezia è favolosa. In viaggio verso la sostenibilità, di Vittorio Baroni e Nadia De Lazzari, con illustrazioni di Valerio Held e Maurizio Amendola, pubblicato da Armando Curcio Editore. Una vicenda che ricorda quanto i Veneziani sapessero trasformare ingegno e spettacolo in qualcosa di memorabile.
Meglio remare che assaltare
Due epoche, due imprese, due modi assai diversi di utilizzare il Campanile. I Serenissimi del 1997 cercavano un risultato politico, i Veneziani del Carnevale volevano stupire il mondo. I primi portarono un cingolato in Piazza, i secondi una gondola in cielo. E forse El Paron de Casa, se potesse parlare, ci direbbe che per arrivare in alto servono soprattutto fantasia, ingegno e proprio un buon remo!
